Sin dalle sue origini, l’Ecomuseo Adda di Leonardo ha associato la propria immagine alla struttura dello Stallazzo, un punto di sosta e ristoro ubicato lungo l’argine dell’Adda. Infatti, questa struttura, ha rappresentato l’elemento visivo e conoscitivo dell’Ecomuseo, oltre ad essere uno dei punti nevralgici di connessione con il territorio e costituire un elemento importante nell’attenzione alle persone fragili grazie alla cooperativa sociale Solleva che lo gestisce.

Il progetto
Oggi, a seguito della frana della scorsa primavera che ha interrotto il flusso turistico lungo l’argine dell’Adda, lo Stallazzo e di riflesso la cooperativa sociale Solleva che lo gestisce, si trovano in estrema difficoltà. L’Ecomuseo Adda di Leonardo ed il Rotary Club Merate Brianza si sono mobilitati, promuovendo la pubblicazione del volume il cui ricavato andrà totalmente a favore delle due strutture.
IL Fiume dei Sogni – I racconti dell’Adda
Il volume è incentrato su alcuni racconti ambientanti sul fiume Adda generati con un ampio uso di strumenti di Intelligenza Artificiale Generativa, una tecnologia che spesso genera inquietudine e che in questo caso invece partecipa attivamente a un’azione socialmente rilevante. Il libro contiene anche meravigliose fotografie originali di Massimo Toffetti, realizzate senza uso di strumenti di Intelligenza Artificiale. L’Ecomuseo Adda di Leonardo, contribuisce con un documento a cura di Cristian Bonomi con foto storiche provenienti dalla Raccolta Fotografica di Rino Tinelli.
Il libro nasce da un’idea di Giorgio Sirtori, la fase di elaborazione tecnologica e di revisione testi è stata curata da Canzio Dusi, mentre il progetto grafico e l’impaginazione sono stati seguiti da Massimo Salomoni. Una squadra competente e appassionata per un risultato che unisce la qualità della pubblicazione all’importanza della finalità; mantenere vivo lo Stallazzo infatti non significa solo dare opportunità di lavoro a persone fragili, ma anche mantenere vivo e controllato un tratto bellissimo e fondamentale della riva del fiume Adda e permettere l’attività di un centro culturale e turistico rilevante per il territorio.
Presentazione volume

